Tre alternative all’email per comunicare con i clienti


alternative a email

Qualche giorno fa ho ricevuto una email da Jerry Banfield che diceva che a breve dismetterà la sua mailing list e non invierà più email ai suoi contatti.

Jerry Banfield, per chi non lo sapesse, è un marketer americano con circa 2.500.000 di fan sulla pagina, uno, insomma, bello piazzato, che si è inventato una strategia molto originale per creare la sua community: lui filma sè stesso mentre gioca ai videogames, è estremamente bravo nel giocare e così si è creato una community immensa, alla quale poi propone e vende videocorsi di qualsiasi genere, da come fare la pubblicità su Facebook a come passare un esame all’università, come essere più produttivi eccetera eccetera.

Se uno come lui, che non ha certo problemi di budget ha deciso di dismettere la sua newsletter un motivo ci sarà: come lui stesso afferma l’open rate delle email è in continuo calo, l’effort che lui mette per scrivere le email è comunque di svariate ore a settimana e questi due fattori, abbinati al fatto che lui ogni giorno posta su Facebook e sugli altri suoi canali social vari contenuti (sopratutto video), gli ha fatto capire che, nel suo caso, il gioco non vale la candela.

Il punto è che al giorno d’oggi bisogna scegliere altre strade per comunicare con i clienti, o quantomeno affiancare alla classica email (che io stesso ancora invio) anche altri canali comunicativi.

Ve ne suggerisco tre:

1) Pagina Facebook, la più ovvia: potete comunicare in maniera molto informale e veloce, con video, e raggiungere tutta la vostra fan base spendendo decisamente poco o, spendendo una somma più consistente, espandere il vostro network per raggiungere nuove persone interessate al vostro prodotto.

2) Gruppo Facebook, che differisce dalla pagina perchè gli utenti possono interagire tra loro e perchè, ogni qualvolta viene pubblicato un nuovo contenuto, tutti gli utenti ricevono una notifica e quindi, tendenzialmente, sono maggiormente propensi a venire a sbirciare per capire cosa avete pubblicato.

3) Blog, che anche Jerry Banfield usa ancora e che, a dispetto di quel che si dice negli ultimi mesi, è ancora molto utile sopratutto per essere indicizzati da Google. Lui, come me e tanti altri, fa semplicemente trascrivere tutti i suoi contenuti video, ritrovandosi quindi un sito pieno di nuovi contenuti senza dover faticare ulteriormente: prende i contenuti dei suoi video e li trascrive. I contenuti vengono indicizzati da Google, ed ecco che nuovi visitatori, alla ricerca di quello che lui offre, arrivano sulla pagina web. E’ la strategia di inbound marketing più vecchia del web e funzionerà ancora per molti anni.

 

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