Come triplicare le vendite sul tuo sito con Adwords e Facebook Ads: il remarketing su Facebook


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Come combinare efficacemente Adwords e Facebook Ads: il remarketing su Facebook

Agli occhi di molti Google Adwords e Facebook Ads possono sembrare concorrenti: in questo articolo vedremo come, invece, è possibile utilizzarli insieme in maniera molto efficace, ottimizzando i costi e le conversioni grazie al remarketing, la forma pubblicitaria di gran lunga più efficace.

Cosa è il remarketing e perchè è fondamentale:

Per remarketing si intende il processo con il quale un prodotto/servizio, già visto dal potenziale cliente in una circostanza, viene riproposto al cliente successivamente.

Se si pensa che più del 90% degli utenti non comprano nulla alla prima visita su un sito, si comprende come il riproporsi a questi utenti sia indispensabile.

Il modo più semplice ed efficace di fare remarketing è tramite l’uso combinato di Google Adwords e Facebook Ads con questa sequenza di azioni:

  1. Il potenziale cliente visita il tuo sito tramite pubblicità su Google (rete di ricerca e/o rete display)
  2. Si tiene traccia della visita del cliente tramite il “pixel” di Facebook (spiegazione nel corso dell’articolo).
  3. Si crea una campagna pubblicitaria su Facebook in retargeting, mirata a chi ha visitato il tuo sito in precedenza
  4. Facebook ripropone, al tuo cliente potenziale, un annuncio pertinente al prodotto/servizio visto
  5. Il cliente, che ha già familiarità con il tuo brand, è molto più propenso ad acquistare.

Un esempio? Ecco due delle nostre campagne retargeting per chi visualizza questa pagina (e quindi è interessato a fare pubblicità):

Esempio 1: classico retargeting per chi ha mostrato interesse per un nostro servizio

Esempio 1: classico retargeting per chi ha mostrato interesse per un nostro servizio

 

Esempio 2: retargeting con immagine ad effetto, per chi ha visitato il nostro sito

Esempio 2: retargeting con immagine ad effetto, per chi ha visitato il nostro sito

 

I tassi di conversione di questo tipo di pubblicità sono maggiori rispetto alla pubblicità standard, fino al 90% di rendimento in più.

Ovviamente servono competenze tecniche e di comunicazione, e, aspetto spesso poco considerato, il prodotto che vendiamo deve essere davvero valido e possibilmente con caratteristiche di unicità.

 

Il costo di acquisizione di un cliente

Il punto cruciale di ogni campagna marketing è il costo di acquisizione di un cliente: ogni strategia di marketing dovrebbe partire da lì.

Questo costo non è semplice da calcolare: si potrebbe pensare che. se il CPC (costo per click) della mia campagna Adwords è di 0,80 €, quello sarà il costo di acquisizione, ma non è così. Mediamente il 97% dei visitatori abbandona un sito senza compiere nessuna azione e solo dopo 4 o 5 visite allo stesso sito si decide ad acquistare.

Il costo di acquisizione sarà quindi 0,80 € X 5 visite? Neanche, perchè non ci sarà possibile, con Adwords, indirizzare le nostre campagne a utenti specifici e quindi provare a far tornare quell’utente sul nostro sito.

Facebook, invece, ci fornisce degli strumenti di retargeting eccezionali, studiati per trasformare il visitatore occasionale in vero e proprio fan del proprio sito, e in definitiva farlo diventare un cliente.

Google, invece, ha dalla sua che intercetta la domanda consapevole dei clienti: chi cerca su Google ha bisogno di qualcosa, mentre chi è su Facebook, tendenzialmente, non è alla ricerca di informazioni specifiche e quindi è un utente molto più difficile da intercettare

 

Step 1: creare una campagna Google efficace

Il primo step è di creare una campagna Google Adwords che intercetti, come detto, la domanda consapevole dell’utente, che stia cercando, ad esempio, un nutrizionista a Milano.

Creeremo quindi una campagna per la rete di ricerca Google che intercetti parole chiave come “nutrizionista Milano”, “dieta Milano”, “dietista Milano” e simili per poter offrire i nostri servizi a clienti già chiaramente interessati.

Contemporaneamente potremo decidere di creare una campagna per la rete Display di Google, ovvero i banner pubblicitari che compaiono sui siti che aderiscono al circuito AdSense (centinaia di migliaia in tutto il mondo). Anche in questo caso sarà possibile “mirare” ad utenti specifici mediante l’utilizzo di keywords e altre funzionalità di targeting avanzate.

Seguendo il nostro esempio, per pubblicizzare il nostro studio di nutrizione a Milano diremo a Google di inserire i nostri banner pubblicitari su siti che parlano di alimentazione, sport e benessere e di farli vedere a persone che si collegano da quella zona geografica.

Il CPC (costo per click) di queste due campagne sarà molto differente: è ragionevole aspettarsi un costo intorno ai 0,60 / 0,80 € per la campagna su rete di ricerca (perché gli slot disponibili sono in numero limitato e c’è molta concorrenza), e di 0,05 / 0,04 € per la rete display (perché non intercetta una domanda diretta e ci sono molti più spazi pubblicitari disponibili, quindi il CPC è minore).

Riuscire a trovare una giusta ripartizione del budget tra le due campagne è essenziale per la riuscita della campagna.

A questo punto avremo impostato due diverse campagne Google per portare le persone sul nostro sito, ma non è abbastanza: come ho detto prima, il 97% abbandona un sito senza acquistare al primo colpo.

Nel prossimo step vedremo come risolvere questo problema: intanto, NON avviamo ancora la nostra campagna Google.

 

Step 2: capire le potenzialità di retargeting di Facebook

Per retargeting si intende la possibilità di intercettare gli utenti che hanno visitato il proprio sito almeno una volta (e che quindi, tendenzialmente, hanno manifestato interesse verso il tuo prodotto) per proporgli nuovi contenuti (informazioni, articoli, pubblicità, offerte…).

Prima dell’avvento di Facebook creare campagne retargeting era una pratica molto complessa e costosa: bisognava affidarsi a colossi del settore, e i costi partivano da 1.000 / 1.500 € mensili per una campagna di base.

Oggi tutti possono invece sfruttare il pixel di Facebook per creare campagne retargeting con qualsiasi budget (anche solo 1 € al giorno).

Cos’è questo “pixel”? Non è altro che del codice (precisamente Javascript) che, una volta inserito nel nostro sito web, permetterà a Facebook di tenere traccia di tutti coloro che lo visiteranno.

L’iter (o funnel – imbuto – di vendita) sarà quindi:

  1. L’utente arriva sul sito tramite pubblicità su Google
  2. Facebook registra l’arrivo dell’utente grazie al pixel che avremo configurato
  3. Grazie a questo pixel potremo creare pubblicità su Facebook destinate a chi ha visitato il nostro sito in precedenza (retargeting)
  4. Gli utenti Facebook che vedranno queste pubblicità potranno diventare nostri fan e quindi clienti

Numerosi studi provano infatti che i cosiddetti “contatti caldi”, ovvero persone che ci conoscono perché hanno visitato più volte il nostro sito, sono 5 volte più portati ad acquistare.

Esattamente come nella vita reale, voi comprereste più facilmente da un perfetto sconosciuto o da una persona con cui avete già avuto a che varie volte?

 

Step 3: creare ed installare il pixel di Facebook

Come ho detto poc’anzi, il pixel non è altro che del codice Javascript che andrà inserito nei campi <head> del tuo sito internet.

Per crearlo basterà, da Gestione Inserzioni di Facebook, accedere alla sezione “Pixel di Facebook”

come creare pixel facebook 01

 

A questo punto ti verrà chiesto se vuoi creare un pixel. Procedendo, Facebook ti fornirà il codice Javascript da inserire sul tuo sito

come creare pixel facebook 02

 

Questo codice, come detto, va inserito sul tuo sito web. Ad esempio, se hai un sito WordPress, dovrai inserirlo nella pagina relativa all’header del tuo sito.

come creare pixel facebook 03

 

E’ una operazione semplice ma delicata: se non hai familiarità con codice html, php e simili delegala al tuo sviluppatore.

Una volta installato il pixel sul nostro sito dobbiamo creare un pubblico, ovvero dire a Facebook che vogliamo tenere traccia di chi ci farà visita.

Per farlo, sempre nella sezione Pixel di Facebook, basterà cliccare su “Crea pubblico”

come creare pixel facebook 04

 

Potremo così dare un nome al nostro pubblico (ad esempio “visitatori negli ultimi 30 giorni”) e scegliere le opzioni migliori in base a quel che vogliamo.

come creare pixel facebook 05

 

A questo punto abbiamo installato il pixel di Facebook e creato un pubblico personalizzato. Da questo momento in poi Facebook terrà traccia di tutti quelli che visiteranno il nostro sito. Dopo qualche giorno e qualche visita, vedremo, nella sezione Pixel di Facebook, un grafico come questo che ci dirà il numero di visitatori in un determinato arco di tempo.

In questo esempio vediamo come Facebook ha tracciato circa 6.900 visite negli ultimi 7 giorni:

come creare pixel facebook 06

 

A questo punto possiamo far partire le nostre campagne Google: da questo momento in poi ogni visitatore verrà infatti tracciato.

 

Step 4: creare la nostra prima campagna retargeting

Dopo qualche tempo (giorni o settimane, in base al numero di visite che otteniamo) possiamo finalmente far partire la nostra prima campagna retargeting su Facebook.

Per farlo basterà iniziare una nuova campagna pubblicitaria su Gestione Inserzioni di Facebook come di consueto, avendo cura di selezionare, come destinatario della campagna, il pubblico personalizzato creato precedentemente:

come creare pixel facebook 07

 

Step 5: pensare a nuove strategie per il retargeting

Ora che hai imparato come sfruttare Google e Facebook per aumentare le visite e le vendite sul tuo sito web, dovrai pensare a buone strategie di remarketing.

Riportando ancora una volta l’esempio dello studio di nutrizione di Milano, ad esempio, potresti offrire uno sconto a chi prenota tramite Facebook. Un utente che, in prima battuta, non ha prenotato una consulenza sul tuo sito, sarà molto più propenso a farlo in seconda battuta con in più l’incentivo dello sconto.

Noi possiamo aiutarti nello sviluppo di una campagna di remarketing efficace.
Contattarci senza impegno per ulteriori informazioni!

Carmine Memoli
Founder

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